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Indica VS Sativa: Differenze di Cannabis

Cannabis Indica VS Sativa: Le Principali differenze

Eccoci di nuovo in uno dei capitoli principali dell’argomento “Coltivazione di cannabis”, scritto dal Team di Annibale Seedshop nel suo “Manuale di coltivazione” riguardante le differenze tra Cannabis Indica vs Sativa. Nell’ultimo articolo abbiamo visto le principali differenze tra una coltivazione Indoor VS una coltivazione di Cannabis Outdoor. Oggi analizzeremo le differenze tra le due principali sottocategorie appartenenti alla famiglia delle Cannabinaceae: un must per un coltivatore esperto!

Differenze Indica vs Sativa: tipologie di Cannabis

La cannabis è una pianta che cresce spontaneamente in quasi ogni angolo del mondo. Appartenente alla famiglia delle Cannabinaceae (come il luppolo), la pianta di Cannabis può essere suddivisa in due categorie principali: Cannabis Indica e Cannabis Sativa, entrambe con caratteristiche di crescita differenti e profili terpenici e medicinali caratteristici.

Infatti non sono solo i terpeni a fare la differenza tra piante Indica e piante di Cannabis Sativa, ma anche i principi attivi presenti in quantità diverse. Nel corso dei decenni questi mix unici di principi attivi sono stati scoperti essere in grado di produrre effetti diversi l’un dall’altro, cui la scienza moderna sembra oggi guardare con particolare interesse di studio per applicazioni in campo medico.

Infatti, oggi sappiamo distinguere le varie differenze tra un’Amnesia Haze e una Northern Lights, così come tra una Hawaiian Snow e una Blueberry o Grandaddy Purple.

indica vs sativa indoor

Cannabis Ruderalis: la varietà Autofiorente

Negli anni si è scoperto che esiste una terza sottocategoria appartenente alla famiglia delle piante di canapa: la Cannabis Ruderalis!

Le sue origini risalgono alla Russia, o più precisamente tra il nord della Russia e la Siberia. Il clima polare, con temperature che spesso scendono sotto gli 0 gradi centigradi, e la scarsa penetrazione della luce solare nelle giornate molto brevi sono caratteristiche di questi paesi nordici: un clima decisamente poco adatto alla coltivazione di Cannabis Outdoor, Indica o Sativa che sia!

Ebbene, proprio in queste terre è stata scoperta una qualità di Cannabis che non sembra appartenere alle due precedenti sottocategorie. se infatti Indica vs Sativa sono qualità di piante infestanti che rispondono al ciclo fotoperiodico, la Cannabis Ruderalis ha dimostrato di essere una pianta che inizia la sua fioritura basandosi esclusivamente sulla sua anzianità, e non sulle ore di luce che le vengono date. Questo fattore ha permesso a questa varietà di cannabis di sopravvivere in ambienti in cui le condizioni atmosferiche possono essere molto insidiose!

Queste caratteristiche di crescita hanno notevolmente rivoluzionato il mercato mondiale dei semi di cannabis, portando l’ingegneria genetica ad altri livelli. Migliaia di specie leggendarie sono state infatti ibridate con questa varietà di Canapa, con l’obiettivo di creare piante forti e altamente produttive che potessero prosperare senza lo stimolo esterno e ambientale di ridurre le ore di luce. Ecco come sono nate le prime piante di Cannabis Autofiorenti!

La nostra opinione riguardo la Cannabis Autofiorente

A nostro avviso, questa rivoluzione “Auto” ha portato a un evidente paradosso. Se da un lato i semi autofiorenti sono diffusi in tutto il mondo e sono consigliati ai principianti (in quanto richiedono meno conoscenza ed esperienza dell’habitat di coltivazione, ma non le esigenze generali della pianta di Cannabis), dall’altro la qualità genetica che si esprime in le caratteristiche della Cannabis Ruderalis ed è decisamente più corta delle sue sorelle Indica e Sativa.

La volontà economica di poter produrre nuove genetiche autofiorenti “adatte a tutti” da parte di molte seedbank ha prevalso sul fattore qualitativo, abbassando notevolmente la qualità genetica della maggior parte delle varietà che oggi vengono prodotte!

Origine dei ceppi di Marijuana

Come già accennato, la pianta di Canapa è un tipo di arbusto che cresce spontaneamente in molte parti del mondo, e le piante che nei secoli hanno infestato un determinato luogo si sono riprodotte tra di loro, dando vita ad una forte linea genetica autoctona: la Cannabis Landrace. Queste varietà secolari (o millenarie) di Marijuana rappresentano un vero e proprio “database” dei geni della cannabis, dimostrando stabilità e affidabilità in quasi tutti i fenotipi. Sarà proprio questa caratteristica a rendere Landrace la varietà più adatta per avviare nuove linee genetiche.

Ancora oggi, in alcune zone del mondo, è ancora possibile incontrare varietà autoctone geneticamente pure di Indica e Sativa. Oggigiorno, in posti molto limitati, è possibile trovare anche la Cannabis Ruderalis nella sua forma più pura, ma purtroppo questa Landrace desta poco interesse da parte dei coltivatori professionisti (e non), in quanto la quantità e la qualità di una Landrace Ruderalis autofiorente sono nettamente inferiori quando rispetto ai fiori delle sorelle Indica/Sativa.

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Origini della Cannabis Indica

La Cannabis Indica, o Canapa Indiana, è la varietà che solitamente raccoglie le maggiori quantità di principio attivo, con fiori che superano di gran lunga il peso delle Sativa. Indubbiamente, questo fattore la rende l’opzione preferita dai coltivatori commerciali.

La Cannabis Indica è la varietà più utilizzata dai produttori di Hashish, in quanto cresce spontaneamente nelle zone dell’Afghanistan, Pakistan, Nepal, India, Marocco, Egitto e altri paesi africani.

Sono centinaia le qualità di Hashish che oggi vengono prodotte in questi paesi, il nostro preferito è sicuramente il “Bourbouka” (o Burbuka), hashish che si caratterizza per le dimensioni delle bolle d’olio che si formano quando lo si scalda.

Origini della Cannabis Sativa

La Cannabis Sativa cresce anche spontaneamente, ma in altre zone del mondo oltre alle varietà Indica, che sono più umide e con un clima tropicale: la Giamaica di Bob Marley ne è l’esempio perfetto!

Infatti, avendo caratteristiche diverse dalla sorella Indica che la portano a produrre meno fiore (con minore concentrazione di principi attivi) e più stelo, la Canapa Sativa è la pianta da fibra più conosciuta e coltivata al mondo per l’industria tessile.

Basti pensare che, solo 80 anni fa, nel 1940, l’Italia (ei suoi 90mila ettari dedicati alla coltivazione) era il più grande produttore di Canapa Sativa al mondo. In Piemonte, regione del Nord Italia (dove nasce Annibale Seedshop), la zona del “Canavese” è spesso ricordata per le sue famose distese di canapa del secolo scorso, che contribuirono anche al suo nome e al suo stemma.

Classici come Super Silver Haze, Amnesia Haze e Chocolope hanno fatto, e fanno ancora oggi, la storia della Cannabis Sativa nei coffee shop di Amsterdam.

I luoghi dove è ancora possibile trovarlo oggi allo stato più puro sono Giamaica, Colombia, Cile, Perù, Messico e Centro America, isole tropicali, Thailandia e tanti altri!

Differenze morfologiche tra Cannabis Indica vs Sativa

Come abbiamo visto prima, ci sono differenze formali e sostanziali tra una varietà di cannabis e un’altra. Le caratteristiche che si determinano sono il fattore principale per capire quale pianta risponde a quale scopo finale: ci sono piante più potenti, con principi attivi presenti in quantità elevate, come piante che sviluppano più fiori ma di qualità inferiore, altre ancora con fioritura brevissima. E le famose piante di cannabis CBD, chiamate anche “Marijuana Light”?

Analizziamo insieme quali possono essere le peculiarità di crescita più interessanti per il tuo progetto!

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Effetti e caratteristiche della Cannabis Indica

Sono piante che sviluppano una taglia medio-bassa, con una ramificazione massiccia e cespugliosa, e un’unica enorme cima con molti satelliti laterali inferiori. Il peso della gemma principale ha quasi sempre bisogno di un po’ di sostegno nelle ultime settimane di fioritura.

I tempi di fioritura della Cannabis Indica pura (o prevalente) variano da sei a nove settimane dal cambiamento del ciclo di luce, rendendola una varietà molto veloce e, ancora una volta, la più adatta su scala commerciale. La leggendaria Skunk #1 e Orange Bud sono un buon esempio di un’Indica perfetta da coltivare.

La sua resina è molto forte e sedativa, con un effetto rilassante sul corpo (detta in gergo Stoned) che viene spesso consigliata come rimedio per dolori cronici come dolori muscolari, dolori scheletrici, dolori mestruali ed emicranie, ma anche insonnia e stress.

Foglie caratteristiche, più larghe, più compatte e più corte delle Sativa. Massimo 13 punte.

Effetti e caratteristiche della Cannabis Sativa

Pianta molto alta (può raggiungere facilmente oltre i 4 metri di altezza), con pochi rami e fiori più voluminosi dell’Indica, ma meno densi e meno potenti sono caratteristiche della Cannabis Sativa. Gli internodi dei fiori sono molto distanti tra loro, producendo fiori meno densi, più voluminosi e più leggeri.

Alcune varietà selezionate di Cannabis Sativa possono arrivare a contenere principi attivi al di sotto del limite di legge, facendo di questa pianta la risorsa più ottimale nella filiera della carta, un perfetto sostituto verde della plastica, un possibile “generatore di combustibile naturale”, un valido alleato come alternativa ad alcuni trattamenti farmacologici oltre che una meravigliosa pianta da coltivare, che soprattutto non produce effetti stupefacenti.

Il suo effetto è preferito da molti fumatori a quello delle piante Indica in quanto più cerebrale e lisergico, stimolando fantasia e creatività, e meno pesante fisicamente, dando la possibilità di poter fumare anche di giorno (o come pausa tra impegni importanti). In gergo, il suo effetto edificante viene chiamato High.

Le sue foglie sono estremamente sottili e molto lunghe, con un rapporto calice/foglia molto più alto rispetto alle varietà Indica. Massimo 19 punte.

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Cannabis Light CBD: Indica o Sativa?

Come anticipato nel capitolo precedente, la Cannabis Light (o Marijuana Light) è un tipo di selezione genetica della Canapa. Questa varietà è ampiamente utilizzata per ottenere fibre adatte alla produzione tessile. La sua particolarità sta nella produzione di fiori a bassissimo (o inesistente) contenuto di principio attivo. Solitamente il THC non supera lo 0,2%, mentre in casi molto rari oscilla tra lo 0,2 e lo 0,6%, il che la rende una pianta non psicoattiva e del tutto legale.

Come puoi già percepire, la Cannabis Light è un tipo di Cannabis a predominanza Sativa, e i suoi semi possono essere acquistati quasi ovunque (presto anche qui) sotto la garanzia dell’Unione Europea di conformità legale dei semi.

Per poterlo coltivare in Italia non è necessario alcun permesso come nel resto dei paesi Europei e U.S.A, ma solo conservare lo scontrino attestante l’acquisto.

Dal 2017 è possibile acquistare Cannabis Light ad alto contenuto di CBD (Cannabidiolo, uno dei Cannabinoidi essenziali presenti nel fiore di Marijuana) in moltissimi negozi, fisici o online, e presto potrai acquistare anche qui la nostra speciale genetica in versione CBD!

Differenze tra Cannabis Indica vs Sativa: le migliori genetiche di Cannabis

Diverse linee genetiche di Marijuana sono state create incrociando Cannabis Indica e Sativa di varie qualità genetiche. Nel corso dei decenni, hanno fatto la storia che oggi conosciamo e apprezziamo nei famosi coffeeshop olandesi.

Abbiamo pubblicato di seguito un elenco di 7 tra le migliori genetiche di cannabis al mondo, sia Indica che Sativa.

Se hai dei dubbi su quale genetica possa essere la più adatta a te, puoi prendere spunto e acquistare la qualità scelta direttamente qui sul sito a prezzo scontato!

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Le migliori 7 varietà Indica

7 tra le migliori varietà di Cannabis Indica secondo il Team di Annibale Seedshop:

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Le migliori 7 varietà Sativa

7 tra le migliori varietà di Cannabis Sativa secondo il Team di Annibale Seedshop:

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E per oggi è tutto sulle principali differenze tra Cannabis Indica vs Sativa. Continuate a seguirci nel nostro prossimo articolo per saperne di più su “Top 10 migliori semi di Cannabis Sativa 2021“!

Un saluto dal Team Annibale Seedshop!

 

Davide, CEO Fondatore e Genetista

3 Commenti

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