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Cannabis Substrate: Soil, Coco or Hydroponic

Substrato & Cannabis: Terriccio, Cocco o Idroponica?

Il substrato e la Cannabis: differenze tra Terriccio, Cocco e Idroponica

Quali sono le differenze tra terra, cocco o coltivazione idroponica, se utilizzati come substrato per la Cannabis? Quali sono gli elementi che costituiscono il substrato perfetto per coltivare Marijuana? scopriamolo in questo capitolo del nostro “Manuale di Coltivazione di Cannabis”!

substrato cannabis terra cocco idroponica

Caratteristiche del substrato perfetto per coltivare Cannabis

Poiché la cannabis è un’erbaccia, si adatterà abbastanza bene a qualsiasi tipo di substrato. Tuttavia, se si cerca una qualità particolare nel prodotto finale, sarà necessario fare scorta di un buon substrato o comporre da soli un valido mix, in modo che le piante ricevano i nutrienti necessari e ottimali per il loro sviluppo. Casi a sé stanti sono l’idroponica e l’aeroponica, tecniche di coltivazione che si basano su un semplice substrato inerte.

La giusta scelta del terreno può determinare il successo e il fallimento, oltre a svolgere un ruolo chiave nella qualità finale della tua coltivazione di cannabis.

Per trovare un mix adatto, dovrai assicurarti che gli elementi che lo compongono forniscano:

  • la giusta consistenza per lo sviluppo radicale (aerazione del suolo)
  • buona capacità di ritenzione idrica
  • una solida struttura drenante
  • un PH stabile (5,5 / 6,2)
  • alimentazione adeguata.

Tipologie di substrato per coltivare in vaso

Vediamo ora velocemente insieme quali tipi di substrato sono adatti alla coltivazione della Cannabis:

  • Il terriccio: è il substrato universale adatto a tutti, facile da trovare e il più naturale; ideale per i coltivatori principianti. Se decidi di coltivare in piena terra, ti consigliamo di farlo con una terra morbida, come quelle di origine vulcanica.
  • Cocco: è il materiale che più somiglia alla terra, e che noi di Annibale preferiamo di più per i nostri clienti che coltivano per la prima volta. Viene prodotto sminuzzando la parte esterna della noce di cocco. Con un vaso da 5 litri di fibra di cocco potremo coltivare così come con 11 litri di terreno, con il conseguente risparmio intuitivo.
  • Humus di lombrico: agisce per migliorare il terreno poiché, oltre a stabilizzare il pH grazie al suo contenuto di calcio, migliora la struttura dei substrati, aumentando la ritenzione idrica generale, l’ossigenazione radicale e un più efficace assorbimento dei nutrienti liquidi dalle piante.
  • Guano di pipistrello: è un prodotto di origine biologica ottenuto dagli escrementi dei pipistrelli che vivono nelle grotte. Il contenuto di nutrienti può variare a seconda dell’alimentazione dei pipistrelli e dell’età del guano.

substrato cannabis terra cocco idroponica

Coltivazione di Cannabis idroponica ed aeroponica

L’aeroponica è un tipo di coltivazione idroponica, e non è un caso che questi due sistemi finiscano spesso per essere raggruppati nella stessa categoria “Idroponica”. La principale differenza tra le due tecniche di coltivazione è che l’Aeroponica (dal greco “aer”, che significa aria, e “ponos”, che significa lavoro) non utilizza alcun substrato di coltivazione: le piante sono sospese nell’aria, e l’acqua e le sostanze nutritive vengono consegnate alle radici attraverso una nebbia densa e fine.

Ciò che l’aeroponica ha in comune con l’idroponica è che si basa su un ambiente altamente controllato, dove l’apporto di nutrienti avviene attraverso un’unica soluzione omogenea.

Per coltivare piante sane e robuste con questa tecnica si riducono al minimo le quantità di acqua e nutrienti necessarie: questo non solo riduce i costi, i consumi idrici ed energetici per una crescita più sostenibile, ma diminuisce anche i tempi di coltivazione (come conseguenza una maggiore velocità di sviluppo della pianta, coltivando con sistemi aeroponici si risparmia da 4 a 10 giorni).

Coltivazione idroponica: il substrato inerte

L’idroponica è una tecnica colturale che consiste nel coltivare piante fuori suolo, sfruttando le proprietà di substrati inerti, capaci di trattenere le soluzioni nutritive fornite ad intervalli regolari (poiché i substrati inerti non contengono alcun nutrimento).

Inoltre, i fertilizzanti che vengono aggiunti e trattenuti da un substrato inerte non vengono tamponati (come avviene invece in una classica coltivazione in terra. Di conseguenza, le radici delle piante di Cannabis possono assimilare le sostanze di cui hanno bisogno molto più in fretta e con maggiore efficienza. Tuttavia, le radici delle piante potrebbero facilmente soffrire di ustioni da eccessiva fertilizzazione allo stesso tempo.

Un sistema idroponico tende ad offrire risultati notevolmente migliori di un sistema composto da un substrato di terra, ma è una tecnica di coltivazione molto costosa che richiede più manutenzione e abilità.

Nella maggior parte dei casi, i coltivatori alle prime armi dovrebbero evitare di adottare questo sistema, ma se hai denaro, tempo e capacità, ti consigliamo di adottare questa tecnica di coltivazione.

Per quanto riguarda la tecnica di coltivazione Aeroponica, la Hydroponics permette un controllo maggiore e più preciso, consentendo ai coltivatori più esperti di ottenere fiori molto più grandi e pesanti (con maggiori terpeni e principi attivi), e in minor tempo rispetto ad una coltivazione in vaso.

substrato cannabis terra cocco idroponica

Substrato ideale per coltivare Cannabis in idroponica

Analizziamo velocemente le qualità dei vari substrati inerti per la coltivazione della Cannabis in idroponica e aeroponica:

  • Lana di roccia: puoi usare ir per la germinazione dei semi e il radicamento dei cloni.
    Con questo substrato la pianta riceve i nutrienti attraverso l’irrigazione, quindi il coltivatore può avere il controllo di tutte le variabili. Le colture idroponiche, ad esempio, richiedono più attenzione delle colture coltivate in vasi ricchi di sostanze nutritive;
  • Palline di argilla espansa: sono piccole palline di argilla, che assomigliano a pietre per dimensioni; uno dei principali vantaggi dell’argilla espansa è che può essere utilizzata in qualsiasi tipo di sistema di ricircolo dell’acqua, come la perlite. Le piccole sfere permettono di tenere sempre sotto controllo la conducibilità e il pH della soluzione nutritiva. Offrono inoltre un’ottima ossigenazione per le radici. Di conseguenza, la crescita sarà più rapida e la fioritura… esplosiva!
  • Perlite: è una particolare roccia silicea di origine vulcanica ad alta ritenzione idrica ricca di silice. Grazie alla sua porosità, è un materiale leggero in grado di trattenere un grande volume d’acqua e con eccellenti proprietà di aerazione.
  • Vermiculite: è un minerale naturale. È tra i minerali laminari idrati, cioè i silicati di alluminio-ferro-magnesio; rende possibile che i nutrienti siano sempre disponibili per le piante quando ne hanno bisogno.
  • Torba: è la fossilizzazione di residui vegetali in suoli umidi; in base all’età e al contenuto di carbonio viene classificata e suddivisa in più parti. La torba bionda è di recente decomposizione, la torba bruna è il prodotto intermedio. La torba nera è invece il tipo di torba nello stadio più avanzato di decomposizione.

Le nostre miscele di substrato per coltivare Cannabis in cocco, guerrilla e idroponica:

Puoi realizzare questi mix da solo, oppure puoi acquistarli già realizzati dalle migliori aziende sul mercato. Corteccia d’albero, cocco, perlite, vermiculite, torba, terriccio, sabbia silicea e quarzo solitamente compongono il mix.
Per conoscere la composizione del tuo sacco di terriccio, leggi semplicemente le tabelle sull’etichetta.

Tuttavia, molti coltivatori professionisti preferiscono comporre manualmente le proprie miscele di substrato. D’altra parte, i prezzi sono piuttosto bassi e si ha un controllo più preciso su quali composti aggiungere.

Il substrato perfetto per coltivare Cannabis secondo Annibale

Adesso sappiamo che un buon substrato è la chiave del successo, è tempo di rivelare come preparare il nostro mix. Le combinazioni possibili sono tante, ma quello che noi di Annibale vogliamo consigliare è proprio questo:

  • 35% fibra di cocco a grana fine
  • 10% fibra di cocco di grandi dimensioni
  • 15% Terreno fine
  • 10% di sabbia
  • Composto organico al 6%
  • 15% perlite
  • 5% Vermiculite
  • 4% Humus di lombrico
  • + Micorrize (1 o 2 cucchiai ogni 10 litri di miscela)

Noi del Team Annibale teniamo alla totale personalizzazione degli acquisti del cliente. Per questo che dai prossimi mesi potrete trovare, direttamente sul nostro Shop, le nostre confezioni di supporto premiscelato! potrete anche acquistare gli elementi  visti in questo articolo al chilo, così da poter comodamente scegliere da casa come comporre il tuo substrato!

E per questo capitolo sulle differenze tra terriccio, cocco e idroponica usati come substrato per coltivare Cannabis è tutto!

Continuate a seguirci sul nuovo articolo riguardante la Fase Vegetativa della pianta di Cannabis, alla prossima!

 

Davide, CEO Fondatore e Genetista

3 Commenti

  1. […] Continua a seguirci per scoprire il nostro nuovo articolo sui “Substrato e Cannabis: terriccio, cocco o idroponica“! […]

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  2. […] vegetativa della Pianta di Cannabis! Avendo precedentemente visto nei nostri ultimi articoli il substrato per Cannabis tra cocco, terriccio e idroponica, e la fase di germinazione della pianta di Cannabis, possiamo ora analizzare la fase vegetativa. […]

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  3. […] substrato per coltivare Cannabis! Nel precedente articolo abbiamo visto velocemente i diversi tipi di substrato che possono essere utilizzati nella coltivazione della Cannabis. Abbiamo visto le differenze […]

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